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Cardo Mariano |
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Vedere un intero Paese e le sue più alte istituzioni appesi al pisello di un attempato latrin lover in fregola senile, mentre i codici e la Costituzione vengono sfigurati a immagine e somiglianza dell'augusto aggeggio, è già un bel vedere. (Marco Travaglio) "Buona sera, Londra. Prima di tutto vi chiedo di scusarmi per questa interruzione. Come molti di voi io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione. Ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno ahimè sprofondato nell'oblio, sottraendo un po' di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere. Alcuni vorranno toglierci la sicura, sospetto che in questo momento stiano
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February 12 Gossip 03February 11 Gossip 01February 07 Prepararsi alla stagione agricolaFebruary 03 Che te lo dico a fare?Vi invito ad ascoltare la nuova musica del blog XD. Voglia di scrivere saltame dosso. January 21 Guida all'utilizzo del Bidetguida all'utilizzo del bidet (nel caso gia' nn ci fosse, nn lo so, mi secco a leggere tutto) 1) fai la cacca, 2) ti asciughi con la carta per levare il grosso 3)dopo che ti sei assicurato che nn hai il culo impastato di merda vai nel bidet 4)apri l'acqua lasciala scorrere sul tuo ano per 5 secondi poi sapone e mano a lavare il tutto 5) asciugati con una tua tovaglietta personale o con della carta igenica 6) alzati e tira su mutande e pantaloni 7) lavati le mani 8) complimenti ora nn andrai piu' in giro col culo fatto di merda su gentile concessione (anche se lui non lo sa) di danielsan del forum di gamesradar (a breve gamesvillage)
Questa guida non vuol essere un invito ad utilizzarlo January 03 Nomi elfici e hobbitianiMio nome elfico: Amrod Culnámo http://www.chriswetherell.com/elf/ Mio nome hobbit: Milo Proudfoot http://www.chriswetherell.com/hobbit/ December 17 Le mie Top3 (x categoria)FILM 1. Il Gladiatore 2. Un ponte per Terabithia 3. Full Metal Jacket SERIE TV 1. Band of Brothers 2. Rome 3. Battlestar Galactica LIBRI 1. I Miserabili 2. Il Signore degli Anelli 3. Elogio della Follia SAGHE 1. Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco 2. La Ruota del Tempo 3. La Torre Nera GRUPPI MUSICALI 1. Rhapsody of Fire 2. Nightwish 3. AC/DC FUMETTI 1. Tex 2. Dylan Dog 3. Topolino VIDEOGAMES 1. Age of Empires 2 2. Baldur's Gate 2 3. The Witcher Le liste sono soggette a modifiche e ad aggiunte di nuove categorie; so che non ve ne può fregar di meno ma mi serve come promemoria^^ November 14 Il ritorno di MalthusTeoria di Olduvai Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. November 10 Cybook Gen3October 29 7mld€ l'anno di multa...per il non rispetto della direttiva UE sul 20/20/20 riguardo l'ambiente. Grazie Silvio! October 11 L'onere della provaL'onere della prova spetta a chi deve andare a firmare, se le prove non sono soddisfacenti per me siete berlusconiani a vita.
Ricordo i luoghi e le date:
October 10 11 OTTOBRE 2008 - RACCOLTA FIRME X REFERENDUM ABROGATIVO LODO ALFANO
Ecco i punti dove è possibile votare a vicenza:
per chi non è di vicenza guardi qui: http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/firmaefermali/mappa.php#1
Domani si va a firmare, chi non viene verrà bollato a vita per quanto mi riguarda come filoberlusconiano.
Ritrovo ore 14.00 o 18.00 al SISA per chi vuole venire con me. October 03 Referendum online sul DAL MOLINReferendum del blog www.beppegrillo.it sulla nuova base militare DAL MOLIN a Vicenza
È lei favorevole alla adozione da parte del Consiglio comunale di Vicenza, nella sua funzione di organo di indirizzo politico amministrativo, di una deliberazione per l'avvio del procedimento di acquisizione al patrimonio comunale, previa sdemanializzazione, dell'area aeroportuale "Dal Molin" - ove è prevista la realizzazione di una base militare statunitense - da destinare ad usi di interesse collettivo salvaguardando l'integrità ambientale del sito? Chi vota SI non vuole la nuova base militare DAL MOLIN a Vicenza. Chi vota NO vuole la nuova base militare DAL MOLIN a Vicenza. October 01 Pirates of the Burning Seafree trial di 14 giorni, mmorpg unico nel suo genere, chi vuole mi segua! September 30 I Padrini ricostituentiOra d'aria - Marco Travaglio - http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/ l'Unità, 30 settembre 2008 Al Tappone ha voluto festeggiare il suo 72° compleanno nel solco della tradizione:raccontando balle. Ha fatto la solita lista di processi a suo carico, esagerando un po’(“100 procedimenti, 900 magistrati che si sono occupati di me e del mio gruppo, 587 visite della polizia giudiziaria, 2500 udienze, 180 milioni di euro per le parcelle di avvocati e consulenti”) e senza rendersi conto che anche un decimo di quelle cifre in qualunque altro paese avrebbe catapultato il premier, se non in galera, almeno fuori da Palazzo Chigi. Ha ripetuto di essere “sempre stato assolto”, mentre ha avuto 6 prescrizioni perché lui stesso ha dimezzato i termini di prescrizione (controriforma del falso in bilancio e legge ex-Cirielli) e2 assoluzioni perché “il fatto non costituisce più reato” in quanto lui stesso l’ha depenalizzato (sempre il falso in bilancio). Ha raccontato che la legge Alfano è “comune ad altri Paesi europei”, mentre non esiste democrazia al mondo che preveda l’immunità per il premier (Grecia, Portogallo, Francia e Israele la contemplano solo per il capo dello Stato). E s’è dimenticato di spiegare come mai, appena passato il Dolo Alfano, il suo avvocato on. Niccolò Ghedini annunciò che lui non l’avrebbe usato perchè voleva essere assolto, mentre ora pretende di applicarlo pure al coimputato Mills con la sospensione urbi et orbi del processo. Per fortuna esiste ancora un giudice a Milano, anzi parecchi: per esempio quelli delprocesso Mediaset (D’Avossa, Guadagnini e Lupo), che hanno accolto la questione di incostituzionalità dell’Alfano proposta dal pm Fabio De Pasquale, inoltrandola alla Corte costituzionale perché la porcata venga dichiarata illegittima. Cioè nulla. I testi di De Pasquale e del Tribunale, sono la più plateale smentita alle balle del Cainano, sulla scorta di quel documento eversivo che è la Costituzione. Secondo il pm, l’Alfano la viola in quattro punti. 1) Se l’art. 3 statuisce l’eguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge e dunque l’art.112 prevede l’azione penale obbligatoria, non si vede come si possano sospendere i processi a carico delle 4 alte cariche dello Stato senz’alcun vaglio sulla gravità dei reati commessi né alcun filtro sull’opportunità di una scelta tanto pesante. Già bocciando il lodo Maccanico-Schifani, la Consulta aveva contestato il carattere generale e automatico della norma, ma Alfano se n’è infischiato e l’ha riproposta tale e quale. 2) Per l’art. 136, le leggi dichiarate incostituzionali sono nulle, dunque non si possono ripresentare: nullo lo Schifani, nullo anche l’Alfano. 3) La figura delle 4 “alte cariche”, per la nostra Costituzione, non esiste. Esse hanno diverse fonti di legittimità:il presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune più i presidenti di Regione; i presidenti delle Camere sono eletti dalle Camere; il premier è nominato dal capo dello Stato. Accomunarli nello stesso calderone impunitario non ha alcun senso. 4) Per derogare al principio costituzionale di eguaglianza, occorre una legge costituzionale: infatti sono articoli o leggi costituzionali a stabilire trattamenti speciali per ministri, capo dello Stato, giudici costituzionali e parlamentari. L’Alfano è una legge ordinaria, dunque non vale. De Pasquale cita i lavori della Costituente, dove nel 1947 si discusse se immunizzare il Presidente della Repubblica (non certo quelli del Consiglio o delle due Camere) per reati comuni commessi fuori della sua funzione. L’on. Bettiol la propose, ma fu bocciato a larga maggioranza. Calosso obiettò: “Non vedo la necessità di costituire al Capo dello Stato una posizione speciale. Abbiamo una magistratura che è sovrana ed è uno dei poteri dello Stato… Persino presso certi popoli coloniali è possibile chiamare dinanzi al giudice il governatore”. Il grande Mortati rivelò: “Si è omessa intenzionalmente ogni regolamentazione della responsabilità ordinaria del Presidente. E’ una lacuna volontaria della Carta costituzionale”. Il presidente dell’Assemblea, Meuccio Ruini, tagliò corto: “Meglio una lacuna che un privilegio troppo grande per il Presidente, il quale è sempre cittadino fra i cittadini, anche se ricopre il più alto ufficio politico. Non ammetterei che per 7 anni il Presidente della Repubblica non rispondesse alla giustizia del suo Paese”. Altri tempi, altri padri costituenti. Poi arrivarono i padrini ricostituenti a spiegarci che la legge è uguale per tutti, tranne quattro September 27 E noi saremmo un paese d'occidente?Italia-Seychelles
September 25 REFERENDUM CONSULTIVO 5 OTTOBRE DAL MOLINhttp://www.dalmolin5ottobre.it Per chi è favore della nuova base: votare NO Per chi è contro la nuova base: votare SI Non so di preciso come si vota (Anche perchè io non posso) cmq dall'1 ottobre al 12 ottobre, dalle 08.00 alle 21.00 in certi seggi elettorali. Può votare solo chi è cittadino del Comune di Vicenza. September 21 A me le guardie!"Potete chiamarli Guardie di Palazzo, Guardie Cittadine o Guardie e basta. Qualunque nome abbiano, in ogni opera di genere fantasy-eroico il loro scopo è lo stesso: più o meno al capitolo 3 (o dopo dieci minuti di film) irrompono nella stanza, attaccano l'eroe uno alla volta e vengono massacrati.
Incipit di "A me le guardie!" di Terry Pratchett September 19 L’estate sta finendo (e un mondo se ne va)L’estate sta finendo. E a cadere - quest’anno - non sono solo le foglie. Ma pure le banche. In particolare quelle a stelle e strisce. Uno spettacolo inconsueto? Beh, fino a un certo punto. Perché ultimamente i crac - a Wall street e dintorni - sono diventati più frequenti dei lifting del nostro beneamato (60% di consensi negli ultimi sondaggi) presidente del consiglio. Praticamente: una costante. Per dire: un annetto fa, ad agosto 2007, l’uragano che in queste ore si sta abbattendo sull’economie di mezzo mondo aveva fatto giusto in tempo a guadagnarsi un nome incomprensibile ai più: “crisi dei mutui subprime” (reazione dell’uomo della strada: e che vor dì?). E già una mezza dozzina di società finanziarie Usa erano finite miseramente al tappeto. Peccato fosse solo l’inizio. A marzo 2008 - solo sette mesi dopo - è stata Bear Stearns, quinta banca d’affari Usa, a dover alzare bandiera bianca. Poi a luglio il fallimento ha travolto anche Indymac(un tempo grande cassa di risparmio californiana; ora solo il più grande crac del settore nell’ultimo quarto di secolo). Mentre - neppure sette giorni fa - il governo americano ha dovuto accettare di mettere pesantemente mano al portafogli. Nazionalizzando i due giganti semipubblici del credito, Fannie Mae e Freddy Mac. Che da soli garantivano - e garantiscono ancora oggi - mutui, cioè debiti, per l’impronunciabile cifra di 5.300.000.000.000.000 di dollari. Risultato: ieri, il crac di Lehman Brothers - quarta banca di investimenti Usa, schiantata da un carico di debiti da 600 miliardi di dollari - ha sì guadagnato le prime pagine di tutti i giornali del globo. Ma non è stata una sorpresa. Solo - per lo meno secondo i calcoli del Corriere della Sera - il più grande fallimento della storia. Roba - per capirci - che a Calisto Tanzi e alla sua tanto vituperata Parmalat gli fa un baffo. Gli effetti di tutti questi tonfi&crac&patatrac? Assolutamente imprevedibili. Prevedibilissime invece le reazioni dei “campioni” della politica nostrana. Ovvero? Ovvero: nada, pita, zero. In altre parole: nessuna. La crisi dura ormai da più di un anno? Peccato: perchè purtroppo destra&sinistra¢ro - proprio negli ultimi dodici mesi - hanno dovuto concentrarsi su ben altre questioni. Argomenti di stringente attualità (la Repubblica di Salò, anno di grazia 1943). Emergenze nuove di zecca (il quindicennale dramma dei rifiuti a Napoli). I destini di aziende strategiche (come Alitalia che ormai trasporta lo stesso numero di passeggeri di una Cinquecento). E così via. Insomma: l’agenda era zeppa. E nessuno ha trovato il tempo di aggiungerci quest’ennesima questioncella. Neppure - con l’unica eccezione del ministro delle Finanze, Giulio Tremonti - per spiegarla agli elettori in un qualche salotto tivù. E pure ieri - a rovine di Lehman Brothers ancora fumanti - tutti hanno taciuto. Mentre il solo Berlusconi - seduto su una delle poltroncine bianche di “Porta a Porta”, con a fianco il sorriso e le cosce della neo Miss Italia 2008 (che per la cronaca è la 23enne catanese Miriam Leone) - si è limitato a un zuccheroso commento di prammatica: “In Italia - ha detto il gigante (della politica) di Arcore - non può succedere la stessa cosa”. Perchè le “banche sono solide”. E gli italiani risparmiosi. Sì, vabbè. Ma in caso di emergenza, il governo ha messo a punto - così, giusto per sicurezza - un qualche piano “B”? Impossibile saperlo. Anche perchè nessuno - compreso un neofita del settore, come il direttore del “Sole 24ore”, Ferruccio De Bortoli che pure era presente in studio - glielo ha chiesto. Per fortuna, però, di questa quisquillia - ovvero dello spettro di una crisi economica paragonabile solo alla Grande depressione del 1929 - si è discusso e molto al di là dell’oceano. Dove Nouriel Roubini, professore di Economia e Affari Internazionali all’università di New York si è dimostrato un po’ meno ottimista del gigante della politica tricolore. Prevedendo - e non ieri, ma a febbraio 2008 - un vero e proprio collasso dell’intero sistema finanziario globale in “dodici passi”. Insomma: mica pizza e fichi. Ora: è difficile dire se Roubini si rivelerà un economista profetico. O un semplice jettatore. Ma quel che è certo è che negli ultimi mesi - per lo meno negli States - questo professore di origine turca e dall’aria allampanata è diventato una celebrità. Il motivo? Ben sei di quei dodici passi - dal crollo del mercato immobiliare al fallimento di una o più banche - sono diventati (in tutto o in parte) realtà. Ergo - se Roubini ha ragione - saremmo più o meno a metà del guado. E dopo - a meno di una brusca inversione di rotta - gli Usa dovrebbero cominciare ad affondare. Trascinando con sè - molto probabilmente - tutti gli altri. Anzi per gli “altri” - Europa in testa - i guai sono già cominciati. E infatti - e crollo delle Borse (degli ultimi due giorni) a parte - la Danimarca a luglio è già entrata in recessione. EInghilterra e Spagna - sì proprio loro, gli iberici, quelli del famoso “sorpasso” - dovrebbero seguirla presto. E l’ex Belpaese? E l’ex Belpaese - come sempre - si distingue. Chiaramente in peggio. Tanto è vero che non più di 7 giorni fa, la commissione europea ha “premiato” l’Italia, indicando la nostra economia come quella più asfittica di tutto il Vecchio Continente. Complimenti che sono andati a fare il paio con le previsioni a tinte fosche dei sindacati. Che - a luglio - hanno lanciato l’allarme per ben 300.000 posti di lavoro a rischio. Così, tanto per cominciare. Un quadro da fine del mondo? Non esageriamo. Come ha scritto qualche tempo fa l’economista Domenico Siniscalco sulle colonne de “La Stampa”: la crisi dei mutui subprime - così come l’aumento del prezzo del petrolio e dei cereali - sono per certo brutte gatte da pelare. E porteranno con sè grandi stravolgimenti. Ma “non siamo alla fine del mondo - ha spiegato Siniscalco, che oltre che economista è stato anche ministro tecnico nel secondo e terzo governo Berlusconi -. Quasi certamente siamo alla fine di un mondo”. Quello in cui abbiamo vissuto negli ultimi vent’anni. Il che, però, non suona proprio come una bella notizia. Soprattutto per un paese già traballante come il nostro. E allora? E allora - parafrasando non solo l’esimio Siniscalco, ma pure due dei più grandi poeti italiani del Novecento (i “Righeira”) - a noi bamboccioni alla riscossa verrebbe proprio da intonare che “l’estate sta finendo e un mondo se ne va”.Ma forse non è così. Forse ha ragione Berlusconi. Noi italiani non abbiamo nulla da temere. E destra&sinistra¢ro hanno fatto benissimo - in questi mesi - a stare zitti e fermi. Speriamo. Perchè se no - e questa volta tutti in coro - ci toccherà intonare un altro classico dei compianti Righeira. La musica era allegra e spensierata. Il testo un po’ meno. Vi dice nulla il titolo “No tengo dinero”? September 18 Highway to heaven |
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